Basta bufale sulla sanità siciliana!

Il governo Crocetta non fa altro che campare di allucinazioni e confusioni mediatiche.

Varata la legge di bilancio del governo nazionale esce su tutti i giornali la “notizia” che in Sicilia verranno assunti/stabilizzati 700 tra medici e infermieri. IMPOSSIBILE. Nessuno sa ancora quantificare le unità a livello nazionale figuriamoci a livello regionale.

Le 5.000 assunzioni/stabilizzazioni, tanto sbandierate da Febbraio? NEMMENO L’OMBRA e non c’entrano nulla con questa legge di bilancio del governo nazionale.

Ad una mia precisa interrogazione, infatti, il ministero della salute ha risposto in maniera INEQUIVOCABILE dicendo che non esiste il nuovo piano della rete ospedaliera siciliana –> ergo non si può fare la pianta organica –> ergo non si può procedere alle assunzioni!

Interrogazione Ministero Salute su rete ospedaliera siciliana

Nuova rete ospedaliera siciliana? È solo il "primo step", non c'è una bozza di rete ospedaliera ma solo un "documento metodologico" sul quale il tavolo tecnico del ministero della Salute ha pure avanzato dei rilievi alla Regione Siciliana. Per la rete vera e propria ci vorranno MESI.E le 5.000 assunzioni, tanto sbandierate a inizio anno, senza rete ospedaliera e senza pianta organica come si faranno entro fine anno?

Pubblicato da Giulia Di Vita su giovedì 6 ottobre 2016


Basta usare la salute dei siciliani come mezzo di propaganda!


Comunicato stampa: LiveSicilia 

Di Vita (M5S) sulla sanità:
“Le assunzioni sono una bufala”

PALERMO- “Nessuna assunzione in vista nel pianeta sanità siciliano. Come da sempre denunciato a tutti i livelli dal M5S, le strombazzate stabilizzazioni e le nuove immissioni in ruolo negli ospedali sono una bufala dal sapore esclusivamente preelettorale”. Lo afferma la deputata alla Camera Giulia Di Vita, sulla scorta di una risposta ad una sua interrogazione arrivata oggi in commissione Affari Sociali a Montecitorio, che praticamente rimanda tutto forse anche di qualche anno.

“In soldoni – afferma la deputata – il ministero della Salute ha comunicato che all”assessorato regionale sono fermi al primo step, rappresentato dal decreto assessoriale 1188 del 29 giugno 2016, da intendersi – sono parole del governo- come un mero atto ricognitivo e che non ha nessuna valenza di atto costitutivo”. “Il decreto assessoriale 1188 – comunica sempre il ministero – non può intendersi nemmeno come atto programmatorio… in quanto il documento di programmazione, volto all’allineamento delle della rete ospedaliera agli standard organizzativi del dm 70/2015… era definito nei tempi fissati dal programma operativo di consolidamento e sviluppo per il triennio 2016-18 con un apposito provvedimento… seguendo il previsto necessario iter amministrativo che coinvolge le Conferenze dei sindaci, le Commissioni ex articolo 6 CCNL Sanità, la commissione legislativa regionale e la giunta regionale di governo”.

“Al momento attuale – continua la risposta ministeriale – gli esperti dell’assesorato stanno rivalutando e perfezionando, sempre alla luce del dm 70/2015, la rete della rianimazione e delle terapie intensive. Completate tali attività sarà avviata la definizione dettagliata della rete dell’emergenza-urgenza e quindi della rete ospedaliera: una volta definita la bozza di piano, la stessa sarà sottoposta, secondo la rispettiva competenza, alle istituzioni ed organismi previsti dalla legislazione vigente e dai contratti collettivi”.

“Alla luce di quanto comunicato dal ministero – afferma la Di Vita – continuare a parlare di assunzioni a breve termine, oltre che assolutamente fuori luogo è assolutamente di cattivo gusto, visto che si gioca sulla pelle di esseri umani. Non solo, il ritardo nelle assunzioni innescherà anche il problema della scadenza della graduatorie attualmente vigenti, che a dicembre saranno carta straccia, penalizzando ulteriormente chi ha coltivato a lungo il sogno di aver trovato finalmente un lavoro. Auspico che il governo regionale, dopo questa ennesima figuraccia, smetta di continuare questo teatrino, soprattutto in vista della prossima campagna elettorale, e che eviti di usare la sanità come mezzo di propaganda”.

 

 

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