Dirigenti sanità, Di Vita: “La rotazione è un bluff politico”

“Cambiando i fattori il risultato non cambia. Cambiare solo la sede di alcuni dei manager significa volere continuare a puntare su coloro che hanno contribuito ad affossare la sanità nell’Isola”. Lo dichiara la deputata siciliana alla Camera, Giulia Di Vita, che commenta così la ridistribuzione delle poltrone dei direttori generali della sanità deliberata dalla giunta regionale. «Cambiare solo le sedi è un palliativo, un bluff politico. La sanità siciliana è in ginocchio. Ci aspettiamo di conoscere i criteri di questa scelta e di potere verificare quelle che sono le valutazioni fatte sui dirigenti, se gli obiettivi assegnategli sono stati raggiunti – afferma Di Vita -. Noi vediamo una situazione ben diversa. Vediamo un direttore a Villa Sofia, a Palermo, che promuove un primario coinvolto nello scandalo Tutino, al cui posto Venuti ha nominato il dottor Mazzarese, indagato nella stessa inchiesta e oggi rinviato a giudizio con Tutino. Vediamo un direttore generale al Civico che affossa un progetto, quello dell’Istituto Mediterraneo di Eccellenza Pediatrica, già costato 50 milioni. Ad Agrigento invece i 20 posti dell’Unità per l’assistenza dei pazienti in coma, finanziata anni fa dal ministero della Salute con 1,2 milioni di euro, non sono mai stati attivati. Quindi, è facile pensare che le nomine non siano legate a obiettivi raggiunti ma a interessi politici. Inoltre, nessuno di questi direttori generali ha pensato di adeguarsi correttamente alla normativa anticorruzione, superando il refuso normativo che impedisce per loro l’adeguamento ai criteri di trasparenza”.

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