Di Vita (M5S) replica all’assessore Ippolito: “Preferisce accusare il Garante piuttosto che rispondere alle persone disabili”

L’assessore Ippolito accusa il Garante regionale delle persone con disabilità di chiedere per sé risorse dell’assessorato e rimborsi. Abbia almeno il buon senso di contestualizzare le proprie accuse”. Lo dichiara la deputata alla Camera del Movimento 5 Stelle, Giulia Di Vita, replicando all’assessore alle Politiche sociali, che non ha risposto a nessuna delle mie domande sull’assistenza concreta ai siciliani disabili, ma si è preoccupata di attaccare il garante con accuse non circostanziate”. “La figura del Garante serve da raccordo tra le istituzioni, nel caso specifico l’assessore Ippolito, e le persone di cui è chiamato a tutelare i diritti. Questo snodo però non funziona. È una cosa nota a tutti – afferma la parlamentare -. In particolare, la Garante Gambino sostiene di non avere margini di manovra per poter incidere. L’assessore Ippolito replica accusandola di volere per sé risorse e rimborsi.

Un siparietto davvero triste, soprattutto se a pagarne le conseguenze sono le persone disabili, che di queste polemiche farebbero volentieri a meno, perché si aspettano piuttosto delle risposte sulla mancanza di servizi adeguati. Che fine farà l’assegno di cura nei prossimi anni? Cosa sta facendo la Regione per applicare il piano triennale per le persone disabili approvato nel lontano 2006? Continuerò a ripetere queste stesse domande, alle quali l’assessore non risponde”. Per quanto riguarda le “dovute dimissioni” dell’assessore candidato alle prossime elezioni politiche, Di Vita sottolinea che sono state chieste dagli stessi rappresentanti dei comitati delle persone disabili. Richiesta che condivido in pieno. Quindi, quando l’assessore avrà finito i tentativi di eludere la questione, ci aspettiamo risposte concrete”.

(Qui la risposta del Garante della Persona con disabilità, Giovanna Gambino)

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